Delibera Residenzialità Psichiatrica. Intervista a Gabriella Semeraro

Oggi diamo parola a Gabriella Semeraro della segreteria CGIL Regionale della Funzione Pubblica Piemonte. Ecco l’intervista:

La regione Piemonte ha approvato da poco una delibera – D.G.R. n. 30-1517 del 3 giugno 2015 – che mette mano alla residenzialità psichiatrica regionale, apportando grandi novità e cambiamenti.

1) Ne era a conoscenza? Se si, attraverso quali canali è stato informato?

Attraverso associazione familiari ANCI e Sindacato Confederale CGIL

2) Cosa pensa nel merito dei contenuti della delibera? Dal suo punto di vista di politico quali pensa che saranno le possibili conseguenze?

Sicuramente è un testo in linea con le disposizioni nazionali ed utile al superamento del piano di rientro. Detto questo il provvedimento non mette in risalto la peculiarità Torinese e Piemontese che negli anni ha permesso di creare servizi innovativi e funzionali alle diverse patologie di utenti

3) L’approvazione della D.G.R. ha portato con sé numerose polemiche, molte delle quali sono relative al come si è giunti alla sua stesura ed alla sua approvazione. Che pensiero ha al riguardo?

Sicuramente è criticabile la modalità con cui si è arrivato all’approvazione del testo. Non c’è stato nessun confronto preventivo con le OO.SS, le parti datoriali le associazioni di rappresentanza degli utenti ma soprattutto con i Comuni i quali con questa delibera si troveranno a dover sostenere costi non previsti per quanto riguarda la tariffa delle SPR3

4) Preso atto dell’approvazione della delibera, pensa che essa sia da mantenere così com’è o sia necessario introdurre cambiamenti ed integrazioni? In quest’ultimo caso quali modifiche apporterebbe?

Sicuramente integrazioni che permettano in primo luogo la garanzia dei posti di lavoro è una responsabilità politica. La formazione per tutelare coloro che sono privi del titolo specifico attraverso percorsi didattici differenziati