Delibera Residenzialità Psichiatrica. Intervista a Paolo Tiramani

Continuiamo con le interviste. Paolo Tiramani, esperto sanità della Lega Nord Piemonte e assessore del Comune di Borgosesia, ha così risposto:

La regione Piemonte ha approvato da poco una delibera – D.G.R. n. 30-1517 del 3 giugno 2015 – che mette mano alla residenzialità psichiatrica regionale, apportando grandi novità e cambiamenti.

1) Ne era a conoscenza? Se si, attraverso quali canali è stato informato?

Ho saputo della delibera e delle sue conseguenze come molti a fatto compiuto. Mi occupo di socio assistenziale, lavorando da oltre un anno per una cooperativa sociale che ha anche comunità psichiatriche.

2) Cosa pensa nel merito dei contenuti della delibera? Dal suo punto di vista di politico e professionista del settore quali pensa che saranno le possibili conseguenze?

Negli anni precedenti era stato fatto un buon lavoro dal punto di vista tecnico, andando ad innalzare i minutaggi di alcune figure professionali, dando più qualita’ al lavoro svolto dalle comunità, andando ad avvicinare il modello piemontese a quello lombardo che eccelle in materia di disabilità, ora abbassando i minutaggi delle figure professionali più importanti e andando ad alzare l’assistenza base, si ottiene un impoverimento del livello globale dei progetti educativi degli ospiti psichiatrici.

3) L’approvazione della D.G.R. ha portato con sé numerose polemiche, molte delle quali sono relative al come si è giunti alla sua stesura ed alla sua approvazione. Che pensiero ha al riguardo?

Una materia tanto complessa, non si discute con pochi eletti e quanto meno andavano coinvolti più pesantamente gli albi professionali interessati. Che non se ne sia discusso a lungo politicamente forse è un bene, troppi eletti incompetenti riportano spesse visioni distorte. Chi avvantaggia questa riforma? La Regione che attraverso le Asl ha minori esborsi nei convenzionalmente? Le cooperative? E’ vero che si abbassano le rette ma diminuiscono i costi del personale e soprattutto con rette anche inferiori del 30 per cento rispetto ad altre regioni del Nord, si spera di far loro un favore, creando mobilità psichiatrica attiva?

4) Preso atto dell’approvazione della delibera, pensa che essa sia da mantenere così com’è o sia necessario introdurre cambiamenti ed integrazioni? In quest’ultimo caso quali modifiche apporterebbe?

Bisogna come per il settore anziani, individuare un sistema regionale, univoco per tutte le Asl, non tanto per i minutaggi quanto per le rette. I minutaggi così come sono non vanno assolutamente bene, vanno riviste in aumento le ore dell area riabilitativa, andando anche a definire specificatamente se i terapisti occupazionali rientrano o no nella fattispecie (altra annosa questione), diminuendo i già elevati numeri legati all assistenza base stretta. Meno oss, più educatori, psicologi, fisioterapisti e logopedisti, lo dico avendo gestito delle RAF disabili che si avvicinano molto al concetto di comunità psichiatrica.

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