#bandichesbandano: la risposta dell’assessore Saitta.

Come forse alcuni di voi sapranno, il CPPP si sta occupando da qualche tempo della prassi delle nomine travestite da bandi e dello sblocco del turn-over nelle ASL.

Vi ricordate il flash mob del 1° aprile? A quella mobilitazione di protesta organizzata da CPPP e CUB Sanità è seguita una mail all’assessore Saitta in prossimità della nomina dei nuovi direttori generali che abbiamo postato qui.

Incolliamo qui di seguito la risposta dell’assessore e la nostra che abbiamo appena inviato, a seguire.

inbox cppp

Egregi,
Sul tema che voi definite malcostume sapete che concordo ed ho avuto modo di dichiaralo pubblicamente: quello che ho potuto fare è stato cominciare ad invertire il senso di rotta con nuovi criteri di nomina ai vertici delle aziende sanitarie (e quindi con volti e nomi assolutamente nuovi).
In particolare all’Asl TO1 il dott Soro avrà modo di dedicarsi agli innumerevoli problemi che si è trovato in eredità.
Sul blocco del turn over degli psicologi, così come del resto del personale medico ed infermieristico in tutta la sanità pubblica, sto facendo del mio meglio per avviare le prime 600 assunzioni consentite e e soprattutto per far uscire il Piemonte dal piano di rientro, per sempre.
So che la vostra categoria è preziosa, vi prego di credere che fra i tanti temi all’attenzione ci siete anche voi.
Chiedo anche a voi ancora un po’ di pazienza
grazie per la comprensione, i miei migliori saluti
 
as

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Egregio Assessore,

La ringraziamo per la Sua risposta, la cui tempistica comprendiamo sia stata condizionata dalle innumerevoli impellenze che La incalzano e Le esprimiamo il nostro apprezzamento per il Suo impegno volto ad invertire la rotta nella direzione di una sempre maggiore attenzione al merito e alla trasparenza nei criteri di assegnazioni degli incarichi nella sanità pubblica oltre che per la recente notizia dello sblocco delle assunzioni.

In tal senso, Le chiediamo come i nuovi criteri di nomina ai vertici delle aziende potranno avere un effetto concreto e visibile, sui bandi a cui la nostra categoria partecipa. La nostra proposta dell’istituzione di un tavolo congiunto andava proprio in questa direzione, proponendo di partecipare attivamente alla costruzione di un sistema di tutela e di prevenzione delle anomalie. Rispetto a ciò, Le rinnoviamo la nostra disponibilità a collaborare.  

Il processo certamente richiede tempo, tempo che tuttavia è speso bene quando la direzione è, come in questo caso, quella giusta, ma ci teniamo anche ad evidenziarne l’urgenza, a nome di tutti i colleghi, convinti che una differente politica della psicologia nella sanità pubblica, elemento critico verso il quale siamo attenti e sensibili, per ovvi motivi di scarsità di opportunità professionali, costituirebbe altresì  un risparmio per la casse dell’assessorato sul medio-lungo periodo come ricerche condotte in altri paesi dimostrano (Layard R, 2007; Clark DM, 2011).

Da parte nostra per ora non mancheremo “vigilare” sui bandi, raccogliendo eventuali segnalazioni di presunte anomalie.

Nel ringraziarLa ancora per la Sua attenzione, Le rivolgiamo i nostri più cordiali saluti.

Buon lavoro.

Coordinamento Psicologi Psicoterapeuti Piemontesi

CUB Sanità

 

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