La fine della residenzialità leggera: verso un ritorno dei Mini-comi. Presidio lunedì 7 aprile

Basaglia

Da alcune settimane è in atto un tentativo di modifica della normativa regionale che regolamenta la residenzialità leggera in area psichiatrica. Fuori tempo massimo ad un passo dalle elezioni per il nuovo Consiglio regionale, la giunta ha deciso di procedere all’introduzione di fortissimi tagli, con conseguenze molto gravi per gli utenti e per le loro famiglie, nonché per tutti gli operatori del settore.
Nello specifico, le proposte di modifica sono le seguenti:

  1. Differente ripartizione della spesa delle rette, che prima era in carico principalmente alla Regione, e che ora, secondo la delibera che potrebbe essere approvata, verrebbe spostata su comuni e famiglie
  2. Nuovi requisiti strutturali e architettonici con onerosi lavori a carico dei gestori
  3. Riduzione significativa delle rette
  4. Forte ridimensionamento dell’organico

Le conseguenze di queste scelte verranno pagate innanzitutto dalle famiglie, che dovranno sborsare direttamente parte della retta che la Regione si rifiuta di accollarsi e che potrebbe ammontare ad una cifra di ben 700 / 1400 euro al mese per famiglia o comuni.
Allo stesso tempo, il provvedimento rischia di mettere in seria difficoltà quel privato sociale che si occupa dei servizi in oggetto: le cooperative dovranno accollarsi i costi per la messa a norma strutturale dei locali ove il servizio si svolge con costi insostenibili e, come se non bastasse, subiranno anche un taglio nelle rette da un minimo del 20% fino addirittura al 50%.
Infine, nel silenzio generale, questa delibera produrrà un forte restringimento occupazionale in tutto il settore.
In particolare è previsto il licenziamento di più di mille psicologi che da anni lavorano nei servizi con mansioni educative, mettendo in campo competenze proprie della professione psicologica indispensabili nella clinica del quotidiano e nel mondo della salute mentale.
Con queste motivazioni vogliamo esprimere pubblicamente il nostro dissenso e la nostra indignazione.
Ed i pazienti? Rischiano di venir deportati dal territorio cittadino, dove ora si trovano i Gruppi Appartamento, verso le colline della provincia in comode strutture a norma, in grado di ospitare 20 persone o più, di fatto piccoli manicomi, che qui definiamo MINICOMI.

 

PRESIDIO 

Lunedì 7 Aprile, ore 10.00

Palazzo della Giunta regionale
in Piazza Castello

Invitiamo tutti a partecipare in particolare tutti coloro che saranno colpiti dal provvedimento: famiglie, operatori, enti del privato sociale, psicologi.

Coordinamento Psicologi Psicoterapeuti Piemontesi
Insieme per la Psicologia
Psicologi per Professione
Psicopoint
Collettivo Universitario di Psicologia
Operatori Sociali non dormienti
Torino Mad Pride

 

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...