A-SSO P-IGLIA TUTTO (?)

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Come sapete le elezioni per il rinnovo del Consiglio dell’Ordine degli Psicologi del Piemonte si sono concluse e, dopo la fase di scrutini che ha visto un radicale cambiamento in seno al Consiglio stesso dal punto di vista dei rappresentanti votati dagli elettori, ieri sera, lunedì 27 gennaio 2014 c’è stato il primo atto formale del nuovo Consiglio: la votazione per eleggere le quattro cariche che costituiscono il Comitato Esecutivo (Presidente, Vicepresidente, Segretario e Tesoriere).

Prima di dirvi quanto è accaduto ieri sera, per amor di dettagli, vi ricordo la composizione del nostro nuovo Consiglio elencandone i componenti in ordine decrescente di voti ottenuti.

NOME

VOTI

LISTA DI APPARTENENZA

1 Alessandro Lombardo 338 AP
2 Alessandro Zennaro 323 P4P
3 Massimo Campisi 292 CPPP
4 Marco Bianciardi 281 IxPsi
5 Igor Graziato 277 AP
6 Giovanna Verde 274 AP
7 Luca Cometto 269 AP
8 Enrico Parpaglione 264 AP
9 Enrica Locati 261 CPPP
10 Marzia Cikada 260 AP
11 Dario Fieni 256 CPPP
12 Laura Salvai 254 AP
13 Laura Fachin 246 CPPP
14 Antonella Laezza 242 IxPsi
15 Claudio Sandri 6 rappresentante Albo sez. B

Il Consiglio è iniziato puntuale alle 20:00 e la prima parte ha visto la presentazione della candidatura per la carica di Presidente da parte del solo Alessandro Lombardo con relativa dichiarazione d’intenti. Si è aperta una discussione in cui ogni lista ha esplicitato le proprie motivazioni ad appoggiare o meno la la candidatura. Questa fase è durata quasi un’ora perché ogni membro Consiglio ha diritto di prendere parola con la possibilità di una replica ed è terminata con un consenso pressoché unanime rispetto alla candidatura presentata. Lombardo è stato eletto Presidente dell’Ordine con 14 voti a favore e una scheda bianca.

In seguito si è passati alle altre cariche e qui la discussione si è accesa già in fase di presentazione della candidatura e dichiarazione d’intenti. Dopo l’iniziale accordo e parvenza di collaborazione da un punto di vista progettuale e prospettico di tutte le liste, il Consiglio si è diviso in due grandi fazioni più una terza parte minoritaria che però ha deciso le sorti finali.

Per farvi capire il livello di tensione che ad un certo punto era presente nella sala, vi dico che i consiglieri hanno chiesto per ben due volte di poter fare una pausa di riflessione prima di continuare con le votazioni!

Riassumendo quanto è accaduto e richiamando le fazioni di cui sopra, la situazione che si è venuta a creare è stata la seguente:

Prima fazione

AP ha presentato un candidato per ogni singola carica motivando questa scelta in nome della compattezza e della funzionalità. Mi spiego meglio: posto che il Comitato Esecutivo, come si evince dal termine stesso, è l’organo esecutivo del Consiglio e non quello decisionale, che resta il Consiglio stesso, avere un Comitato Esecutivo formato da appartenenti alla stessa lista permette che le decisioni prese procedano più speditamente evitando eventuali blocchi che potrebbero verificarsi nel caso in cui non ci fosse pieno accordo tra i membri del Comitato stesso. Inoltre, come affermato più volte dai consiglieri di AP, le cariche non sono così importanti perché non bastano per progettare e portare avanti la vita politico-istituzionale dell’Ordine (ma chissà perché non sono disponibili a “cederne” nemmeno una).

Seconda fazione

Formata da CPPP, P4P e IxPsi, hanno sostenuto una posizione differente; posto l’ottimo risultato ottenuto da AP alle elezioni che si è vista accedere al Consiglio 7 membri su 9, le altre forze presenti, quindi votate dagli elettori, sono appunto il CPPP, P4P e IxPsi.

Considerando tutti gli elementi si evince come da queste elezioni sia uscito un Consiglio più eterogeneo del solito (l’edizione precedente ha visto solo due liste contrapposte) con un livello di complessità gestionale maggiore. Per affrontare tale complessità il CPPP, forte della sua esperienza come movimento, ha promosso la collaborazione tra le varie liste fin da subito, proponendo un Comitato Esecutivo costituito da una pluralità di liste e nello specifico 2 membri di AP tra cui il Presidente dato che Alessandro Lombardo ha ottenuto la maggioranza assoluta dei voti, un membro del CPPP e un membro tra P4P e IxPsi (se è pur vero che IxPsi ha ottenuto due consiglieri, il candidato di P4P ha ottenuto un numero considerevole di voti, collocando su uno stesso piano di possibilità le due liste).

Le motivazioni di questa scelta vanno ricercate nelle seguenti considerazioni:

–      dare una risposta coerente al risultato elettorale che vede nella distribuzione dei voti una situazione pluralistica e non mono-colore;

–      se è pur vero che gli elettori hanno votato per un cambiamento del Consiglio dando sostegno a forze nuove, amministrare un Ordine di quasi 7000mila iscritti non è cosa facile e come in ogni cambiamento è bene mantenere un minimo di continuità con i predecessori per usufruire della loro esperienza e non ricominciare da zero (modalità che espone a non pochi errori);

–      dare un segno significativo e simbolico di collaborazione, spirito importante nello svolgimento dei lavori dei prossimi quattro anni, anche agli elettori, dimostrando di essere capaci a gestire la complessità e l’eterogeneità.

Terza fazione

Rappresentata dal solo Claudio Sandri che ha appoggiato l’ottica di AP dicendosi spaventato della frammentazione e del disaccordo che vedeva nei pareri e nelle posizioni delle liste CPPP, P4P e IxPsi.

Perché ho parlato di tre fazioni?

Perché facendo i conti si sono creati due schieramenti di 7 persone ognuno, AP da una parte e CPPP, P4P e IxPsi dall’altra, conferendo così al rappresentante dell’Albo B il potere di far sbilanciare il risultato da una parte o dall’altra.

E così è stato.

Alla fine il Consiglio ha proceduto, dopo discussioni, confronti e opposizioni, a votare le restanti cariche con il seguente risultato:

Vicepresidente, Igor Graziato con 8 voti

Segretario, Giovanna Verde con 8 voti

Tesoriere, Enrico Parpaglione con 8 voti

Per sommi capi questo è quello che è accaduto ieri sera e sinceramente, essendo presente, come primo atto non mi è sembrato un grande spettacolo di equilibrio, dialogo, mediazione e collaborazione.

Quattro anni sono lunghi e mi auguro che i nostri Consiglieri sappiano, in questo tempo, smentire le preoccupazioni di chi come me ha visto un Consiglio decisamente diviso. La nostra professione è una e unitaria ed è importante l’apporto di tutti per tutelarla e svilupparla.

Ecco, io ho cercato di raccontare gli accadimenti della sera scorsa in modo oggettivo e chiaro per dare l’opportunità a chi leggerà l’articolo di farsi un’opinione e se non sono riuscito a mantenere questo mio intento, il lettore vorrà scusarmene ma… sono pur sempre un membro del CPPP!

Jgor Luceri

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