IL PROGRAMMA DEL CPPP: PUNTO 4, IL COINVOLGIMENTO DEGLI ISCRITTI E LA TRASPARENZA

Coinvolgimento degli iscritti nella vita istituzionale

Troppo spesso la sensazione dell’iscritto all’Ordine psicologi del Piemonte è quella di essere un mero numero (quando non proprio una mera quota annuale), disinformato o in cerca affannosa di informazioni difficili da reperire su troppi temi inerenti la professione (dalla semplice pratica burocratica a questioni più specifiche e cogenti circa l’esercizio della stessa).

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Crediamo che questa situazione comporti conseguenze gravi: sfiducia nelle capacità rappresentative e di tutela dell’Ordine, nonché un notevole scollamento tra l’istituzione e l’iscritto.

Constatiamo che, per gli iscritti, la possibilità di prendere parte alla vita dell’Ordine e di influenzarne le decisioni è alquanto limitata, con la conseguenza di svuotare di significato la rappresentatività del Consiglio. A nostro modo di vedere, la rappresentatività di un organo non può fondarsi soltanto sul rito quadriennale delle elezioni, ma è piena solo se coltivata continuamente attraverso la partecipazione. Riteniamo, perciò, che uno dei compiti più urgenti sia quello di individuare procedure che consentano ai gruppi portatori di tematiche rilevanti per la professione di inserirsi all’interno della dialettica politica e istituzionale del Consiglio.
Vogliamo un Ordine che abbia a cuore la partecipazione dei suoi iscritti, che si domandi perché ciò non avvenga e che si preoccupi di dare risposte e pianificare strategie affinché la vita istituzionale diventi “una cosa di molti” e non “un privilegio di pochi”!
Pertanto, il CPPP propone una serie di cambiamenti che, pensiamo, possano aiutare Ordine e iscritti a dialogare di più e più proficuamente:
1. Individuare e rendere operative, entro 2 mesi dall’insediamento del nuovo Consiglio dell’Ordine, modalità per:
a.  ricevere gli  iscritti e ascoltare le loro istanze
b. Individuare meccanismi che vincolino il Consiglio a discutere e deliberare in merito a istanze provenienti da un certo numero di iscritti.
2. Aprire il servizio di segreteria maggiormente e in orari più funzionali
3. Creare un Portale Internet di più facile e ampia consultazione: i temi e le domande più frequenti devono essere visibili e riportare una precisa risposta. Il sito deve indicare con più chiarezza e più evidenza (rispetto al macchinoso sistema di ricerca attuale) le date dei Consigli dell’Ordine e comunicare l’ordine del giorno di ciascuna seduta. Inoltre, il sito deve mettere a disposizione tutti gli atti del Consiglio, a partire dai verbali delle sedute.
4. Istituire un forum permanente per favorire la condivisione di dubbi, punti di vista e questioni relative alla professione.
5. Rendere più agevole la segnalazione degli abusi, sia da parte degli iscritti che da parte del cittadino.
Allo stato attuale l’iter è piuttosto macchinoso: bisogna trovare la modulistica nascosta nei meandri del sito, stamparla, compilarla, scansionarla e inviarla. Dopo tutta la fatica compiuta, il segnalante può urtare contro l’ulteriore muraglia di risposte del tipo “deve rivolgersi in Questura o ai Nas” (parliamo per esperienza diretta).
Per una piena applicazione dell’Art.8 del Codice Deontologico sull’obbligo di segnalazione dei casi di abusivismo, è necessario che siano predisposte chiare procedure di verifica e sanzionamento delle infrazioni. Nell’attuale organizzazione, invece, non c’è alcuna chiarezza nè circa le modalità con cui una segnalazione viene accolta e portata avanti, nè su quale sia l’istituzione responsabile di tali operazioni. Essendo l’Ordine il garante della piena applicazione del Codice Deontologico, riteniamo che spetti ad esso il compito di accogliere le segnalazioni, svolgere o fare svolgere accertamenti ed eventualmente sanzionare. 

Gestione trasparente del budget

Le finanze dell’Ordine costituiscono una risorsa collettiva da impiegare ai fini della tutela e della promozione della Professione. Il CPPP si impegna, nel caso i suoi rappresentanti entrassero a fare parte del Consiglio Regionale dell’Ordine, a proporre come punto all’ordine del giorno, già dalla prima seduta del Consiglio, criteri per la pubblicazione dei bilanci in forma dettagliata e chiaraperché siano accessibili a chiunque desideri consultarli. Il documento pubblicato non deve essere una semplice rendicontazione incomprensibile ai i comuni mortali ma un documento ragionato e commentato che aiuti gli iscritti ad avere consapevolezza di come il proprio Ordine spenda i soldi.

In  futuro, secondo il CPPP, si dovrà usare più attenzione nella gestione delle finanze e soprattutto sarà necessario razionalizzare alcune spese che ai nostri occhi appaiono , in certi casi inspiegabili, e generano, in altri, motivi di forti perplessità.

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