Mission imPOSsible

In questi ultimi giorni il dibattito tra i professionisti della Psicologia, e non solo, si sta focalizzando sulla preoccupazione di doversi dotare a partire dal 1 Gennaio 2014 di un dispositivo per carte di debito (POS) per effettuare le transazioni con i clienti. La novità è legata al DECRETO-LEGGE 18 ottobre 2012, n. 179.

Tutti i particolari sull’entrata in vigore di questa “novità” le potete trovare nel seguente articolo:

www.guidafisco.it/obbligo-pos-professionisti-999

In definitiva:

La norma ha un iter che sta procedendo speditamente, poiché obbliga i professionisti a munirsi della apparecchiatura pur non sussistendo obbligo, per ora, di utilizzo della stessa. L’uso diventerà obbligatorio una volta usciti specifici emendamenti interministeriali sulla materia (che ancora non ci sono e che probabilmente, con i tempi della burocrazia, non ci saranno per un po’), che chiariscano le modalità con cui l’uso del POS da parte dei professionisti dovrà avvenire.

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Per dirla in altre parole, abbiamo ancora un po’ di respiro ma prepariamoci perché in un tempo difficile da valutare, che potrebbe essere di qualche settimana o mese, molto probabilmente se nulla succedesse dovremo davvero avere un POS come compagno di stanza!


I costi a carico dei professionisti dipendono da molti fattori
: dalla banca con cui si attiva il servizio, dal fatto di possedere in studio una linea telefonica oppure no; nel caso si avesse una linea telefonica si utilizzerebbe un apparecchio fisso che ha un costo di circa 25-30 euro al mese; in caso contrario si dovrebbe optare per un apparecchio GSM, con costi di 15-20 euro in più al mese.

ImmagineLe commissioni per ogni operazione sono del 2-3% . Spesso è calcolato un costo fisso anche se non si fanno transazioni (ad agosto, per esempio, si pagherebbero circa 15 euro).

I costi di installazione si aggirano sui 100 euro, anche se alcune banche offrono l’installazione gratuita (ma con penali in caso di recesso entro 2 anni).

ImmagineDetto questo, proviamo a vedere cosa significa: è evidente che i costi di gestione di un sistema del genere sono pesanti per tutti i professionisti, se pensiamo al carico del prelievo di ogni genere (fiscale, previdenziale, costi, ecc… ) che già grava su quanto gli Psicologi guadagnano. Di certo per molti Psicologi che svolgono, per giunta, la professione in modo incostante e precario, l’onere  diventa pressoché INSOSTENIBILE!

Ci chiediamo:

I tanti Psicologi che svolgono attività privata sussidiariamente, magari con 2-3 pazienti, come possono far fronte a questo balzello? Gli studi che vengono utilizzati in condivisione, quanti POS dovranno avere? Per coloro che svolgono l’attività privata con entrate vicine o sotto la soglia di povertà, questo ulteriore esborso non rischia di essere il definitivo colpo di grazia?

Per questi motivi:

1. Riteniamo sia necessario sostenere delle misure mirate ad evitare che questa nuova richiesta economica gravi sulla categoria.

2. Chiederemo all’Ordine Nazionale Psicologi di intercedere con i ministeri competenti che stanno mettendo a punto i dispositivi di norma attuativi, affinché:

a)       Si consenta l’utilizzo di altri mezzi tracciabili per i pagamenti, come per esempio il bonifico bancario, che ha costi decisamente più contenuti.

b)      Si studino modalità di esenzione dall’uso del POS per tutti i professionisti con reddito professionale al di sotto di una certa soglia.

c)       Si faccia presente la situazione economica e sociale di una parte sostanziosa della categoria degli Psicologi che, vivendo nei pressi della soglia di povertà, non può caricarsi anche questo peso.

Massimo Campisi

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2 pensieri su “Mission imPOSsible

  1. Sandra Vannoni ha detto:

    L’utilizzo di altri mezzi tracciabili è già consentito, dove è scritto che è l’unico mezzo? Tra l’altro dovremo prendere la macchinetta per il POS, se il decreto attuativo andrà in fondo, solo se il cliente ne farà richiesta. Se al cliente va bene pagare con bonifico o assegno non ci sarà alcun bisogno di POS. Ma perché le persone prima di creare allarme non si informano sul reale stato della questione?

    • Mi spiace per te Sandra ma le cose non sono così semplici: i decreti interministeriali arriveranno presto, e non c’è alcuna possibilità di usare il bonifico al posto del POS ( a meno che i provvedimenti attuativi non lo prevedano), così come non è il cliente a decidere ( a meno che i provvedimenti attuativi non lo prevedano). Perchè lo prevedano è bene fare qualcosa….

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