CARO PRESIDENTE, LE SPIEGO COME COSTRUIRE UN SSN SOSTENIBILE

Immagine

 

Caro Presidente Mario Monti, risuonano a tutt’oggi ancora vivide e chiare le sue recenti parole che mettevano in guardia sulla possibile “non sostenibilità futura del SSN se non saranno individuate nuove modalità di finanziamento”. Ho ascoltato tale monito con frustrazione e risentimento e le successive polemiche politiche scaturite a tale affermazione sono sembrate, come spesso accade nel panorama contemporaneo, mere prese di posizione contrarie che però non hanno risposto in alcun modo al quesito sottostante: come possiamo ripensare ad una salute pubblica virtuosa e sostenibile?

Converrà con me nel constatare come l’attualità socio-lavorativa e politica impedisca ad ogni grado l’inserimento della nuova generazione, che qui ho l’onore di rappresentare, nella vita socio-politica del nostro paese, costituendo in tal modo una forma di cittadinanza spogliata dai propri diritti costituzionali e impedendo, nel contempo, la ricostruzione di un sistema in pieno decadimento.

Penso, al contrario, sia compito proprio di tale giovane generazione indicare le possibili soluzioni a interrogativi e problematiche posti dalla modernità, a maggior ragione constatando l’incapacità perpetuata dalle attuali classi corporative che governano e gestiscono,o per meglio dire indebitano, il paese.

Per iniziare a rispondere ai suddetti interrogativi, da europeista quale Lei ama definirsi, condividerà con me l’intenzione di ispirarsi ai virtuosi esempi innovativi dei nostri concittadini europei, troppo spesso citati come esempio per giustificare una politica fiscale estremizzata e recessiva, trascurati nel qual caso al centro dell’attenzione siano poste politiche di welfare sostenibili se non addirittura redditizie.

A tal riguardo, mi permetto di citarLe l’esperienza portata a compimento nel Regno Unito dove è stata compiuta una vera e propria rivoluzione di politica sanitaria nazionale, che vede come protagoniste le cure psicologiche, ritenute, a ragion dei dati, il futuro sostenibile della salute mentale. Il Professor Lord Richard Layard economista e parlamentare britannico, direttore del Centre for Economic Performance della London School of Economics and Political Science (LSE www.lse.ac.uk) ha promosso e fatto implementare dal governo il programma di intervento IAPT (Improving Access to Psychological Therapies), per la prevenzione e il trattamento dei disturbi psicopatologici con uno stanziamento di 221 milioni di euro: risultati? Lo stato ha triplicato la somma investita inizialmente!!!!

Dalle indagini del gruppo di ricerca londinese, i disturbi psicologici nel 2008 si sono evidenziati come una delle maggiori cause di povertà nel Regno Unito: il 16% della popolazione britannica soffriva di disturbi psicopatologici, ma solo un quarto risultava in trattamento; tali disturbi rappresentavano la prima causa di disabilità lavorativa, circa 1 milione di persone  erano impossibilitate a lavorare a causa di tali disturbi, per un costo a carico dello stato di circa 750 sterline al mese (circa € 1000) per ogni soggetto coinvolto, per un totale di 16 miliardi di euro, pari all’1,5% del PIL nazionale (Layard, 2006). L’offerta di cura era quasi esclusivamente farmacologica, nonostante la dimostrata preferenza per le cure psicologiche da parte degli utenti e il rifiuto degli stessi soggetti ad essere trattati se il percorso psicologico non  era accessibile.

Un’attenta review della letteratura ha dimostrato la pari efficacia del trattamento psicologico rispetto a quello farmacologico, associato ad una maggiore azione preventiva sulle ricadute rispetto a quest’ultimo. Per tali ragioni, le linee guida dell’istituto britannico NICE (National Istitute for Clinical Science) suggerivano per tali pazienti il trattamento psicologico di 16 sedute accompagnato solo nella fase acuta dal trattamento farmacologico.

In ragione dei dati raccolti, si è passati alla fase applicativa costruendo un modello a raggiera di collegamento territoriale coordinato da un nucleo centrale di riferimento, al quale medici di base e operatori del SSN facevano riferimento per l’invio, con il compito primario di accoglimento della domanda e invio al servizio territoriale di riferimento. I nodi territoriali erano rappresentati da ambulatori specifici di cura psicologica attivati all’interno di strutture già presenti, coinvolgendo l’associazionismo e il privato sociale, gli ambulatori di medicina generale (community health), strutture specifiche presenti all’interno dei luoghi di lavoro.

L’intera rete raggiungerà la piena funzionalità nel 2016 e il Suo collega Richard Layard ha previsto il coinvolgimento finale di 10.000 psicologi, 160.000 soggetti con disturbi di ansia-depressione in meno entro il 2016; 1,4 miliardi di euro all’anno risparmiate rispetto ad un investimento di 0,4 milioni di euro all’anno.

Già fermandoci qui potremmo avere dati sufficienti per constare l’applicabilità del progetto all’interno del nostro sistema, visto l’impatto economico e occupazionale che potrebbe avere, ma tralasceremo in tal modo l’elemento più sorprendente e rivoluzionario che la ricerca rivela: i sorprendenti benefici stimati dagli economisti britannici e in gran parte già attualmente ottenuti:

  • Circa l’82% di coloro che iniziano il trattamento lo porta a termine e di questi il 61% si riprende entro 4 mesi;
  • Tasso di produttività conseguentemente aumentato di 4 punti percentuali e assenteismo ridotto di 3 giorni l’anno per lavoratore;
  • Per ogni soggetto che guadagna circa 1200 euro al mese (media guadagno persone che denunciano tali disturbi nel Regno Unito: 18.200 sterline pari a 21.619 euro), il PIL prodotto in più è di 1300 euro, pari a 1,1 mesi in più di lavoro all’anno.
  • Utilizzo inferiore risorse SSN: circa metà degli accessi per sintomi fisici acuti non sono dovuti a cause organiche (Nimnuan et al, 2001) per un costo (studi nord americani) di 350 dollari (riferito a problematiche mediche) in più rispetto a un soggetto senza disturbi d’ansia;
  • Risparmio sulla salute mentale (ridotti casi di rinvio al settore secondario e ricoveri, visite ai medici di base, meno sessioni di consulenza, meno farmaci) fino all’80%
  • Riduzione sofferenza: 0,55 anni di salute in più nei 2 anni successivi (0,2 QALY – Quality-Adjusted Life Years; unità di misura utilizzata nelle analisi costi benefici equivalente all’aspettativa di vita di un anno in condizioni di buona salute), pari ad un guadagno di circa 3920 euro per persona (1 QALY=circa 40.000 euro).
  • Guadagno complessivo per persona trattata pari a circa 5583 euro, a cui vanno aggiunti circa 1069 euro (prendendo in considerazione solo i primi 2 anni)  tra aumento produttività, diminuzione sussidi e agevolazioni fiscali, diminuzione spese a carico del SSN.
  • Complessivamente 1 anno privo di sintomi per il singolo paziente, equivale a circa 8000 euro di risparmio per il SSN; sottraendo a tale somma il costo previsto per il percorso psicologico proposto di 16 sedute, pari a circa 1000 euro, potremmo contare su 7000 euro in più per ogni paziente coinvolto, che potrebbero essere diversamente investiti per migliorare e potenziare il nostro sistema sanitario.

Caro Presidente, come si può ben vedere dai dati presentati, l’economia non è poi così come sembra una scienza crudele, ma può comodamente mettersi al servizio del bene comune. Non mi fraintenda il mio vuole solo essere un esempio, fra i tanti, di proposta sostenibile, ben lungi da me è pensare di credermi competente quanto Lei, vista la sua statura accademica. Mi chiedo però come pensate, Lei e la sua generazione, di proporvi quali interlocutori credibili, alla luce del fallimento del sistema che avete contribuito a costruire?

Visto che si è pubblicamente esposto affermando la necessità di liberare il mercato dalle strette grinfie delle potenti lobby e corporazioni presenti nel nostro paese, saprebbe ristrutturare il nostro sistema sanitario, rendendolo competitivo e sostenibile, ponendosi contro tali potenti lobby che si sono arricchite proprio sfruttando la disorganizzazione e il mal governo?

Mi permetta francamente di dubitarne.

Mi rivolgo a Lei, in quanto persona ragionevole: si faccia da parte e dica ai suoi interlocutori, colleghi, avversari politicanti, di fare lo stesso, vogliamo essere Noi a deciderci il futuro, del quale Lei e la sua generazione, per raggiunti limiti biologici, non farete parte.

Alessandro Livelli

Porcelli, P. (2009) La Rivoluzione Inglese: un new deal per la depressione. La Professione di Psicologo n. 02/09; 31-35.

Layard, R., Clark, D., Knapp, M., Mayraz, G. (2007). Cost-Benefit Analysis of Psychological Therapy. CEP Discussion Paper n. 829

Sito Web del programma IAPT: http://www.iapt.nhs.uk/

Annunci

4 thoughts on “CARO PRESIDENTE, LE SPIEGO COME COSTRUIRE UN SSN SOSTENIBILE

  1. Trovo importante specificare che le linee guida NICE raccomandano per la maggior parte dei disturbi una psicoterapia di tipo cognitivo-comportamentale e che solo gli interventi evidence based sono ammessi al programma, questo punto è tutt’altro che banale e spesso viene omesso per ragioni di opportunitá quando si presenta ció che è stato fatto in Inghilterra in Italia. Il tema della riduzione dei costi è strettamente collegato al tema dell’efficacia delle psicoterapie e alla loro ridotta durata.

    • Alessandro Livelli ha detto:

      Caro collega, ti ringrazio in primo luogo per aver letto con attenzione l’articolo.
      Come tu ben dici il programma prevede l’applicazione degli interventi evidence-based. Nel suo articolo, sopra citato, Layard sottolinea come ulteriori approcci, oltre a quello cognitivo-comportamentale, saranno aggiunti al programma appena ci saranno maggiori studi di efficacia al riguardo.
      Per quanto riguarda la durata, penso siano necessari studi comparativi longitudinali, per verificare la differenziale sostenibilità.

      Alessandro Livelli

  2. Bianca Casella ha detto:

    Articolo davvero interessante, grazie!!

    Aggiungo però un’informazione relativa ai trattamenti terapeutici utilizzati: in una fase successiva del programma IAPT, oltre alla Terapia Cognitiva Comportamentale (CBT), sono state aggiunte la Terapia Interpersonale (IPT) e la Terapia Psicodinamica Breve (STPP). Tutti i 3 tipi di trattamenti psicoterapeutici ora fanno parte delle linee guida NICE.

  3. Enrico Parpaglione ha detto:

    Ciao, la terapia interpersonale, per chi non lo sapesse, non è da confondersi con la psicodinamica, si tratta di un’approccio strutturato e focalizzato sul problema poco diffuso in Italia di cui comunque è possibile trovare traccia su testi inglesi o americani.

    . La mia affermazione sulla preminenza dei trattamenti cognitivo comportamentali è basata proprio sul NICE (link originale in homepage Iatp http://www.iapt.nhs.uk/silo/files/clark-2011-implementing-nice-guidelines-the-iapt-experience.pdf):

    – Servizio ad alta intensità –
    Depressione: da moderata a grave: CBT or IPT con farmaci

    Depressione: da lieve a moderata: CBT or IPT,
    Attivazione comportamentale (BA)
    Terapia comportamentale di coppia (se il partner è considerato contribuire al mantenimento della depressione)
    Counselling o terapia psicodinamica breve (da considerare se il paziente ha rifiutato CBT, IPT, BA o terapia comportamentale di coppia)

    Disturbo di panico: CBT
    GAD: CBT
    PTSD: CBT
    Fobia sociale: CBT, EMDR
    DOC: CBT

    Per chi poi volesse approfondire c’è il sito NICE con le linee guida dettagliate per disturbo che confermano quanto riportato.

    Questo naturalmente non significa che i modelli poco considerati o assenti siano inutili o inefficaci, tuttavia è possibile che siano scarsamente studiati o inefficienti.
    Siamo pronti a sottoporre i nostri modelli al vaglio della scienza (e dell’economia)?

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...