VI RICORDATE IL FLASH MOB? Primo risultato: meno 25 €

Vi ricordate il Flash Mob di un paio di mesi fa presso la sede dell’Ordine degli Psicologi?

Beh, comincia a dare qualche risultato: il Consiglio dell’Ordine ha tenuto conto della nostra iniziativa e, gliene va dato atto, ha compiuto un gesto significativo, se non altro dal punto di vista simbolico.

La quota annuale d’iscrizione per il 2013 è stata infatti ridotta da 165 € a 140 €. Non cambierà il nostro tenore di vita, ma apprezziamo il segnale di attenzione verso noi giovani professionisti e l’esplicita presa d’atto della situazione di crisi professionale in cui versa buona parte degli iscritti.

Riproponiamo qui per intero la comunicazione dell’Ordine che rende conto dell’iniziativa:

Gentili Colleghe e Colleghi,

vi informiamo che abbiamo proposto al Consiglio (ed il Consiglio ha deliberato nella seduta del 19 novembre scorso) la riduzione della quota annuale per il 2013.

L’importo della quota intera passa perciò da 165 euro (valore 2012) a 140 euro. La quota ridotta (50%) per il primo anno di iscrizione sarà di 70 euro.

Gli importi di 140 (e 70 euro per la quota ridotta) sono i valori minimi permessi dall’ Ordine Nazionale per il 2013.

Questa decisione è stata presa in considerazione del perdurare della crisi economica, che sta riducendo la redditività della professione e che rende difficile, in particolare per i giovani colleghi, far fronte agli adempimenti correlati alla professione.

Ci riferiamo in particolare alla normativa nazionale di riordino della professione che prevede, nel corso del 2013, l’obbligatorietà della copertura assicurativa per gli iscritti agli Ordini professionali.

Mentre l’Ordine Nazionale sta attivamente ricercando, nelle sedi competenti, di ottenere una ri-modulazione della normativa, noi abbiamo deciso, anche in risposta alle istanze presentate al Consiglio dal Coordinamento degli Psicologi e Psicoterapeuti Piemontesi, di ridurre la quota come segno tangibile di attenzione e di sostegno in una congiuntura obiettivamente difficile, soprattutto per i giovani professionisti.

Riconosciamo dunque la bontà dell’iniziativa, che va nella giusta direzione e apprezziamo l’esplicito riferimento al Coordinamento, che in questi anni ha molto lavorato per difendere gli interessi di una parte consistente della categoria e per riportare i colleghi alla partecipazione attiva nella gestione delle politiche professionali.

Ovviamente la riduzione della quota di iscrizione non è la risposta alla nostra situazione e non ci possiamo accontentare di questo. Meglio sarebbe, restando in tema, parametrare la quota annuale in base al reddito degli iscritti (al momento chi ha 300 € di reddito paga quanto chi ne ha qualche centinaio di migliaia!), ma non approfondiamo ora la questione, poiché non è nostra intenzione fare alcuna polemica.

Ringraziamo dunque i tanti colleghi che hanno contribuito alle varie iniziative e, in particolare, chi ci ha messo la faccia (e il numero di iscrizione…) lo scorso 24 settembre.

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3 pensieri su “VI RICORDATE IL FLASH MOB? Primo risultato: meno 25 €

  1. MARIA TERESA FENOGLIO ha detto:

    Concordo pienamente con questa idea della quota in base al reddito, così come concordavo sulla richiesta di maggiori consultazioni degli iscritti. Voglio far presente che per dare però gambe alle buone idee bisogna anche tenere conto della loro sostenibilità. Ad esempio: vagliare 6.000 dichiarazioni dei redditi…chi lo farebbe? O, nel caso di una autocertificazione, chi provvederebbe ai controlli? I membri del Consiglio sono tutti lavoratori a tempo pieno…quindi ci sarebbero da pagare dei professionisti esterni o disporre di un consigliere “distaccato” per questo….Ma, anche qui, occorre procedere con le dovute garanzie legali. Lo stesso vale per le consultazioni: tutto prende molto tempo. Questo non vuol dire chiudere la questione, ovviamente, ma pensare in termini di risorse reali e migliore loro utilizzo.

  2. Certamente Maria Teresa.. è sicuramente una questione spinosa che deve tenere anche conto di quello che prevede la legge.. per esempio la riduzione potrebbe avvenire solo su richiesta e dopo aver presentato modello isee.. Come hai detto giustamente tu è necessaria una seria discussione sull’argomento, discussione a cui parteciperemo come sempre con proposte e con la volontà di dialogo.

  3. Bianca ha detto:

    Felicissima della riduzione della quota annuale!!Soprattutto perchè mi da la conferma che lavorando tutti insieme i risultati prima o poi si ottengono!!

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