RIVOLUZIONE COPERNICANA? NO, RIVOLUZIONE PSICOLOGICA!

I colleghi psicologi che finora hanno partecipato alle riunioni del CPPP (Coordinamento Psicologi Psicoterapeuti Piemontesi) hanno deciso che è arrivato il momento di proporre un CAMBIAMENTO DRASTICO ED INNOVATIVO dell’Ordine degli Psicologi Piemontese!

In che cosa consiste?

Semplicemente in una inversione radicale di prospettiva: l’Ordine non può più consistere in un piccolo gruppo che decide per i tanti. Tutti gli psicologi iscritti all’Albo devono essere messi nella condizione di dire a quei pochi cosa devono e non devono fare.

Come?

Attraverso la REALE partecipazione attiva.

Quello che vogliamo proporre non è una risposta demagogica ad un problema sentito da tutti, ma un progetto realistico e realizzabile. Quindi chiediamo a chi sta leggendo queste pagine di proseguire nella lettura e farsi una propria idea su ciò che concretamente è possibile, per noi, attuare.

Il primo passo da fare?

Innanzitutto abbiamo deciso di costituire una lista da presentare alle prossime elezioni dell’Ordine.

Altre persone che pensano di sapere cosa è giusto per gli altri o interessate ad una affermazione individuale?

Assolutamente no. La prima e imprescindibile idea dalla quale partiamo è che chi ci rappresenterà all’Ordine dovrà solo ed esclusivamente mettere in atto quello che, di volta in volta, i professionisti avranno deciso attraverso i dibattiti al loro interno.

Come fare tutto ciò?

I rappresentanti eletti del CPPP porteranno avanti tutto quello che sarà deciso alle Riunioni del Coordinamento, e solo quello. Esse saranno, come sempre finora, totalmente ad accesso libero, avverranno le settimane precedenti alle riunioni dell’Ordine e consisteranno in un dibattito sulle tematiche inerenti la nostra professione. Ciò che emergerà, appunto, saranno le posizioni dei rappresentati del CPPP all’interno dell’Ordine. Il CPPP ha questo funzionamento dalla sua nascita, due anni e mezzo fa. Non è composto da qualcuno nello specifico ma solo ed esclusivamente da chi partecipa alle riunioni ed alle iniziative.

Chi farà parte della lista?

In questi due anni e mezzo molte realtà, già presenti all’Ordine o ad esso esterne, hanno proposto al CPPP di entrare a far parte di qualche lista. Tali richieste però sono frutto ancora di quella vecchia idea di rappresentanza che è comprensibile ma diametralmente opposta a ciò che il Coordinamento si prefigge e cioè la creazione di pensieri e proposte non per mezzo di personalità forti ma solo attraverso il sano dialogo tra tutti coloro che hanno voglia di dialogare. A fronte di ciò che è stato detto finora la composizione della lista del CPPP per l’Ordine è l’ultimo passaggio, e senza dubbio quello meno importante. Siamo da sempre contrari agli individualismi ed al protagonismo.

Come sarà creato il programma?

Date queste premesse è indispensabile che anche il programma della lista del CPPP sia deciso per intero attraverso il dibattito a cui seguirà una sintesi delle varie proposte.

Abbiamo raccolto finora tutte le proposte fatte in riunione o giunte attraverso altri canali ed abbiamo costruito una ipotesi di programma. Ad esso sarà aggiunto tutto ciò che ci giungerà da chiunque, fino alla stesura finale. È ora una ipotesi poiché sarà costruito, come detto, totalmente attraverso le idee di tutti i partecipanti alle riunioni. Infatti ogni punto verrà discusso: se tutti saranno d’accordo diventerà parte del programma; se invece ci saranno più posizioni, esse verranno elaborate in proposte che saranno discusse in riunione.

Il CPPP non chiede semplicemente un contributo ma dice che tutti hanno il diritto (ed il dovere) di prendersi cura della propria professione e per farlo devono poter avere uno strumento attraverso il quale dire la propria. Le riunioni appunto. Non sarà più possibile dire “Sono indignato!” o “Sono tutti uguali”, toccherà ad ogni individuo mettere in campo le proprie idee. Basta scuse e basta delegare ad altri ciò che compete a tutti! Se una proposta che ti vede contrario diventerà programma e tu non avrai partecipato, in qualche modo, alla sua discussione, sarà anche una tua responsabilità.

E per chi abita lontano da Torino?

Le riunioni del CPPP avvengono da sempre a Torino, città nella quale vive il numero maggiore di iscritti all’Ordine. Ad essi chiediamo una mobilitazione: i cambiamenti non avvengono stando fermi o dietro ad un PC. Non si può però escludere dal dibattito chi oggettivamente è impossibilitato a parteciparvi. Dunque si è previsto quanto segue:

Le riunioni continueranno ad essere a Torino (di sera, in giorni infrasettimanali ed alternati per permettere a più persone d’essere presenti). Saranno previsti alcuni incontri anche in altre province piemontesi e verranno individuate alcune figure all’interno del CPPP che potranno essere considerate un tramite sia per avere informazioni sia per presentare idee e proposte.

Per qualsiasi idea, critica e proposta avete due possibilità:

partecipare alle riunioni (le date sono comunicate attraverso Facebook o via email per chi ne fa richiesta).

utilizzare i canali informatici. Di seguito l’elenco completo:

email: coordinamentopsi@gmail.com ;

blog: https://coordinamentopsicologi.wordpress.com/ ;

FB: http://www.facebook.com/coordinamentopsicologi.psicoterapeuti

Pagina FB: http://www.facebook.com/pages/Coordinamento-Psicologi-e-Psicoterapeuti-la-tutela-della-professione/165885120130977?ref=hl

Alla prossima riunione, Il CPPP.

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5 pensieri su “RIVOLUZIONE COPERNICANA? NO, RIVOLUZIONE PSICOLOGICA!

  1. Mi spiace essere troppo lontana geograficamente da voi…Puglia 😦
    Penso che un cambiamento drastico ed innovativo sia necessario ed anche urgente per la nostra professione!
    E penso che la vostra modalità partecipativa e chiara sia la migliore!
    Complimenti…ed andate aventi così!!!!

    • Claudia, la nostra realtà è nata da un gruppetto di poche persone.. perché non pensare ad una cosa simile anche dalle vostre parti? Noi siamo in contatto con tante realtà in altre parte d’Italia. Grazie per le parole che hai scritto!

  2. Valentina Sacco ha detto:

    Molto molto bene! Continuate su questa linea, solo così è possibile provare ad innescare un vero cambiamento, quello della partecipazione dal basso, dell’ascolto di quelle che sono le esigenze REALI della maggior parte degli iscritti all’Ordine, della tutela degli interessi collettivi e non dei privilegi dei pochi. Solo così può nascere pensiero da parte di chi poi va a governare e tutalare la nostra comunità professionale. Come sempre, fiera di voi e del grande lavoro che state facendo.

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